Il pittoresco comune di Soleminis, conosciuto anche come Solèminis in sardo, è un luogo affascinante immerso nella provincia del Sud Sardegna. Con una popolazione di 1847 abitanti, Soleminis si trova a soli 18 km da Cagliari lungo la strada statale SS387.
Le radici storiche di Soleminis affondano nell’antichità, come dimostrano le suggestive aree archeologiche di Facc’e ‘Idda, Is Calitas e Cuccuru Cresia Arta.
Noto sin dall’XI secolo, durante l’epoca giudicale il comune faceva parte del giudicato di Cagliari, all’interno della curatoria del Parteolla. Dopo varie vicissitudini politiche che lo videro passare sotto il dominio di Arborea e successivamente al comune di Pisa, Soleminis fu infine acquistato nel 1637 da Francesco Vico per trentamila lire. Questa terra venne poi ereditata dal nipote del Vico, che avviò un progetto di ripopolamento del villaggio.
Purtroppo, una terribile epidemia di peste colpì l’isola nel 1652 causando un brusco declino demografico. Solo grazie a franchigie concesse agli abitanti e all’attrazione di nuovi coloni il centro riprese vita e prosperità.
- Una menzione speciale va al parco regionale di Mont’ Arrubiu, un’area naturale protetta gestita dalla Regione Sardegna.
- Lingua ufficiale: Italiano; variante sarda parlata: campidanese occidentale.
Soleminis vanta una forte tradizione agropastorale arricchita da allevamenti avicoli e dalla coltivazione principale della vite, seguita dall’ulivo. Tra le cantine più rinomate spiccano le cantine Pili, celebri per la produzione di vini pregiati.
Il comune è servito dalla stazione ferroviaria di Soleminis lungo la linea Cagliari-Isili. I treni dell’ARST collegano questa pittoresca località alle città limitrofe come Monserrato ed Isili.
Stazione di Soleminis










